Intorno alla metà del IV secolo a.C. Teopompo, la lingua più malevola di tutta la letteratura antica (maledicentissimus lo appellava Cornelio Nepote), scriveva nel libro CLIII della sua Storia: “…Presso i Tirreni (Etruschi) le donne sono tenute in comune, hanno molta cura del loro corpo e si presentano nude, spesso, fra uomini, talora fra di esse, in quanto non è disdicevole il mostrarsi nude. Stanno a tavola non vicino al marito, ma vicino al primo venuto dei presenti e brindano alla salute di chi vogliono. Sono forti bevitrici e molto belle da vedere…” Altri autori, come Aristotele, le accusavano di banchettare con gli uomini, coricate sotto lo stesso mantello; Plauto insinuava che si procurassero la dote vendendo i propri favori.
La famiglia Vespucci approdò a Firenze dal vicino paese di Peretola alla fine del Duecento ed ebbe in Vespuccio di Spinello, immatricolato tra i vinattieri, il suo capostipite. Verso la metà del Trecento i Vespucci, conosciuti come le “vespe di Peretola” (dal loro stemma), avevano stabilito il loro quartier generale tra Borgognissanti e la Via Nuova (attuale Via del Porcellana) e possedevano già un discreto prestigio sociale ed economico (…)
Nella tradizione antica e medievale, i Magi sono considerati degli illuminati, saggi e astronomi, in quanto conoscono le stelle e si orientano in base ad esse. Ma nello stesso tempo sono anche astrologi, perché leggono nelle stelle la venuta del Divino sulla terra; i Re Magi sono la riprova di un “viaggio della Profezia” attraverso diverse religioni (…)
E’ senz’altro significativo che si sia riusciti a realizzare un documentario dedicato ai Celti senza uscire, in pratica, dal territorio toscano ed avvalendosi, per quanta riguarda l’estero, di materiale di altri (seppur spesso originale). Questo significa forse che il mondo dei celti è anzitutto una “regione psichica” dell’occidente, che può essere indagata attraverso prospettive specifiche locali, fiction e documentarie, del tutto (…)
Nell’antichità, come oggi, l’elefante era conosciuto come “africano o “indiano”, più feroce il primo, pìù mite e intelligente il secondo.Dall’elefante indiano provengono le pagine di storia più intense ed anche le avventure più fantastiche, come quelle che presero corpo dalla penna di Emilio Salgari. Sul Gange e sull’Indo esso era fu una privilegiata cavalcatura di principi e, insieme, una tremenda macchina bellica vivente.
La Bibbia contiene un ampio cenno sugli elefanti nel libro primo dei Maccabei.
Vienna, 1° Maggio 1786: Và in scena l'opera di Mozart, “Le Nozze di Figaro”. Sul...
L'Ordine Templare fu ben radicato nelle terre di Toscana, dove ebbe importanti sedi nelle città...
La famiglia Vespucci approdò a Firenze dal vicino paese di Peretola alla fine del Duecento...
Nella tradizione antica e medievale, i Magi sono considerati degli illuminati, saggi e astronomi, in...
Fiesole, luogo magico in cui storia e mito...
Nel 1731 nasceva a Firenze la prima loggia...
Piero della Francesca, uno dei massimi artisti del...
La presenza dei Cavalieri Templari a Firenze è...
La Spada nella Roccia di San Galgano, l’unica...
Il Chianti è conosciuto in tutto il mondo...
LA SPADA NELLA ROCCIA DI SAN GALGANO durata:...
LEONARDO IL VOLO DI FIESOLE durata: 46′ Mediaframe,...
CHIANTI MISTERICO, VOL. II. DVD VIDEO “I COLLI...
I popoli celtici si sono distinti per valori...
Esiste un luogo dei monti del Chianti, oggi impervio e scarsamente frequentato,...
Michele Rossi (Sansepolcro, 1985) è uno storico dell'arte e documentarista. Ha compiuto...
Riconosciuto come simulacra del Monte Sinai di biblica memoria, Montòvolo è da...
La Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti di Mantova organizza il Convegno Internazionale di Studi...
Una merciaia del Seicento inventa la Messa nera. Un ministro delle Finanze inglese del Settecento amministra regolarmente l'eucarestia a un...
Le Torri medievali di Firenze di nuovo in mostra nella ex chiesa di S.Carlo dei Barnabiti - Via S.Agostino n°...
In un'intervista a L. Pecchioni sul sito Enigma si parla anche delle ultime attività del...
Per comprendere l'essenza dell'immagine elettronica, ed il fascino delle opere ad essa attinenti, dovremmo forse...