Author Archive

Il Toro come simbolo divino in Sardegna

Il Toro come simbolo divino in Sardegna

Il toro rappresentava la forza creatrice della natura, in particolare del Sole. Infatti, nelle raffigurazioni in cui ci sono state tramandate le loro immagini, i tori portano il disco solare tra le corna. Il toro Api si confonde anche con Osiride, il dio della resurrezione dell’anima; questo animale aveva, perciò, molta importanza nell’antico Egitto. Nel recinto sacro, a Saqqara, si teneva racchiuso, protetto e adorato fino alla morte, un magnifico esemplare di toro che secondo la leggenda dimagriva ed ingrassava a seconda delle fasi lunari e aveva una macchia bianca sulla fronte a forma di mezzaluna; al momento del trapasso, veniva mummificato e sepolto con una solenne cerimonia alla quale partecipava tutto il popolo. Ma subito, un nuovo toro lo sostituiva, a significare la continuità della vita sulla terra (…)

I Sentieri di San Michele, presentazione a Greve in Chianti

I Sentieri di San Michele, presentazione a Greve in Chianti

L’esposizione della ricerca sui sui culti micaelici nel territorio del Chianti si concentrerà in questo caso sulla viabilità nord-sud e sulle strade, importanti ma riservate, percorse dai pellegrini del medioevo. Questi sentieri vengono oggi riproposti a turisti e appassionati in un itinerario appositamente ragionato. Si affronteranno quindi alcuni aspetti specifici, come il rapporto tra san Michele e alcuni signori della «classe cavalleresca»; l’importanza della pastorizia, che in Chianti sembra esser però solo uno dei fattori della cultura micaelica; e la problematica specifica dell’Abbazia di San Pietro e San Michele a Montemuro (…)

Settant’anni dai bombardamenti di San Jacopino

Settant’anni dai bombardamenti di San Jacopino

A 70 esatti dai bombardamenti che colpirono Firenze e in particolare il quartiere di San Jacopino, inoltriamo una testimonianza diretta di quell’evento da parte di chi, ancora bambino, visse quella violenza in prima persona.

L’Arcangelo e l’eremita

L’Arcangelo e l’eremita

L’incontro è dedicato al culto di San Michele nei territori del Chianti medievale, alle esperienze monastiche che ne furono interessate, e alla notevole sequenza di titolazioni micaeliche che s’incontra sui sentieri dei monti chiantigiani. L’interesse si concentrerà dunque su un eremo, quello di S. Michele di Montemaione, che esattamente settecento anni fa ospitò gli albori della congregazione di S. Maria al Sepolcro di Firenze, destinata ad una sorprendente quanto poco nota avventura ecclesiastica.

Una Chioccia d’oro nelle Coop

Una Chioccia d’oro nelle Coop

Da metà gennaio è possibile acquistare LE CHIOCCE D’ORO presso Toscana da Leggere, sezione libraria del circuito unicoop. Il libro, uscito nelle librerie nella primavera scorsa, è ora offerto con un piccolo sconto. Si tratta forse dell’unico libro esistente dedicato precisamente alle leggende delle Chiocce d’oro, un ‘mitema’ che ha caratterizzato la cultura rurale di buona parte d’italia e in particolare dei territori etruschi.

Cippi e colonne. Antiche strade extraurbane di Toscana

Cippi e colonne. Antiche strade extraurbane di Toscana

Prima l’antica regione della Tuscia, poi la Toscana dei Comuni e la «nazione» del Granducato furono attraversate da importanti itinerari di comunicazione. Se i tracciati viari, lastricati o sterrati, sono oggi scomparsi o nascosti dall’asfalto, è invece ancora possibile osservare la vecchia segnaletica verticale delle strade toscane: i cippi e le colonne miliari (…)

Ascendere

Ascendere

Tra le piccole imprese editoriali del 2013 di Press&Archeos un posto speciale occupa la pubblicazione della terza parte del Poema Italico di Rodolfo della Torre.«Ascendere» – questo il titolo dell’ultimo capitolo della saga – riaffiora dagli archivi dei nipoti dell’autore e vede le stampe dopo circa 50 anni dalla sua scrittura. Si tratta di un’operazione per certi versi ‘archeologica’, lo strappare dall’oblio un’opera che meritava senz’altro d’esser (…)

Le origini della Befana e la grande Madre

Le origini della Befana e la grande Madre

Se la Befana ce la ricordiamo tutti vecchia, brutta e secca è perché in lei è rappresentata la natura del mondo che ha dato tutto di sé, si è spogliata di ogni risorsa affinché la vita possa dare frutti in primavera, è sporca di terra e sta tutta gobba perché le fatiche e le pene che il lavoro dei campi richiede lasciano il segno; adesso il suo ciclo è finito, il fantoccio esausto di Madre Natura si fa vittima sacrificale e sale (…)

Rodolfo Marconcini, pittore del ’900 toscano

Rodolfo Marconcini, pittore del ’900 toscano

Inizia a Firenze nel 1924, all’età di 18 anni, l’attività pittorica del Marconcini come autodidatta; è poi allievo del Prof. Alberto Zardo e di Pietro Scini e frequenta all’Accademia di Firenze la Scuola Libera del Nudo.
Nel periodo iniziale, tra le due guerre mondiali, i suoi quadri sono definiti ben manierati, scuri nei colori, dalle prospettive lontane fin dove può arrivare l’occhio. Molto “sentiti” gli arancioni autunnali e i verdi dominanti alla Boecklin. Il mondo di Marconcini è il mondo sano, idilliaco, onesto, di una Toscana ormai perduta, la sua arte fu confrontata con la letteratura e il teatro dialettale, se questi mancano di grandioso sono però squisiti nella spontaneità e nella freschezza (…)

Scongiuri, magia, preghiere e maledizioni dagli etruschi ai romani

Scongiuri, magia, preghiere e maledizioni dagli etruschi ai romani

Il popolo etrusco, all’apparenza così raffinato ed elegante nell’abbigliamento, così imponente e altero nel portamento e nelle insegne del potere, come ci è stato tramandato dagli storici e dall’iconografia sia pittorica sia fittile, era in realtà intimamente fragile, fatalista e incline al pessimismo. Tutto era già scritto e determinato, solo in parte e in modo limitato si poteva modificare il proprio destino ricorrendo ai “presagi”, rigorosamente effettuati con rituali che facevano parte dell’Etrusca Disciplina. Ed ecco che auguri, interpreti del volo degli uccelli (…)

FEATURED LINKS

ADVERTISEMENT

Press&Archeos è un marchio Mediaframe, Firenze, p. iva 05886630481
Collegati - BlogNews Theme by Gabfire themes