Archive for the Category ‘Articoli’

Dal vitigno al divino. La vitis silvestre e le origini del Sangiovese

Dal vitigno al divino. La vitis silvestre e le origini del Sangiovese

Nel territorio etrusco sono stati trovati vinaccioli fossili appartenenti alla vitis silvestris risalenti all’Età del Bronzo e dunque precedenti alle visite fenicie lungo le nostre coste. Ne sono un esempio i resti di semi ritrovati a San Lorenzo a Greve che hanno messo in luce l’elevata antichità della raccolta del frutto della vite selvatica appunto già nella media Età del Bronzo, con l’evidenza, nella fine della stessa era, di una rudimentale produzione vinicola (ne sono indizio i vinaccioli trovati nel sito archeologico di Livorno-Stagno che attesterebbero l’attività di spremitura).

Vinsanto a Montagliari, 10 luglio: presentazione del nuovo libro e rievocazione storica “un vinsanto per Winston Churchill”

Vinsanto a Montagliari, 10 luglio: presentazione del nuovo libro e rievocazione storica “un vinsanto per Winston Churchill”

In seguito alla presentazione del Libro ed al Pranzo a base di vinsanto, vedremo giungere i soldati che occuperanno la villa presidiando l’ingresso principale e posizionando i cannocchiali da artiglieria. Seguirà l’arrivo di Winston Churchill che valuterà attentamente la situazione del fronte. Lo statista si rivolgerà dunque alle truppe leggendo il discorso fu realmente tenuto nel 1944 (…)

La statua in legno di vite raffigurante Tinia, vino e banchetti nell’etrusca Populonia

La statua in legno di vite raffigurante Tinia, vino e banchetti nell’etrusca Populonia

La vite coltivata dagli Etruschi era ben diversa da quella attuale: non era in legno sfilacciato, curvoso, rampicante o cespuglioso ma aveva la crescita in forma dritta come il tronco di un alberello, un tronco di sostanza assai maggiore di quel che si possa oggi immaginare. Plinio il Vecchio racconta che a Populonia era conservata una statua intagliata in un unico legno di vite che rappresentava Tinia, il Giove etrusco.

L’incontro tra Turusha e Rasenna, le origini mesopotamiche della scienza dei fulmini e del culto di Atunis

L’incontro tra Turusha e Rasenna, le origini mesopotamiche della scienza dei fulmini e del culto di Atunis

La sacra scienza di predire il futuro, osservando il fegato delle vittime o il volo degli uccelli era probabilmente derivata agli Etruschi dal mondo mesopotamico. Gli antichi testi babilonesi mostrano regole d’interpretazione minuziosissime e a volte stupefacentemente simili a quelle etrusche. L’interpretazione dei fulmini costituisce una delle forma più caratteristiche della “scienza” etrusca. Come in Mesopotamia presso i Caldei, anche gli Etruschi esaminavano i fulmini per i loro vaticini (…)

Vinsanto, quel prezioso fermento nei sotto-tetti dell’anima

Vinsanto, quel prezioso fermento nei sotto-tetti dell’anima

(…) la comprensione di sé e del “proprio vinsanto”, così come il lavoro per la sua ri-creazione, è un lavoro sul tempo in cui il tempo crea i valori e le distanze. E qui, paradossalmente, l’esser fuori-moda, fuori-tempo o addirittura contro-tempo, produce una ricchezza, rende possibile l’accesso a quegli insospettabili serbatoi d’energia (…)

Da Giasone a Tarchonte attraverso Lemno. Gli Etruschi d’oriente e la loro antica Scure.

Da Giasone a Tarchonte attraverso Lemno. Gli Etruschi d’oriente e la loro antica Scure.

Le radici Tar e tarch si ritrovano spesso nella lingua etrusca, basti ricordare Tarchon, fratello o figlio di Tirreno, fondatore di Tarquinia. I nomi derivati da tali radici sono numerosi in Asia Minore e riguardano divinità e a prìncipi, vedi ad esempio il dio della tempesta Tarhunda o il re d’Arzawa, Tarhundaradu, vissuto al tempo di Akhenaton. Valutiamo più attentamente le analogie tra questi prìncipi. (…)

Etruschi, le migrazioni dall’oriente. La fuga da Sargon e dai Persiani, l’iscrizione babilonese di Faleri

Etruschi, le migrazioni dall’oriente. La fuga da Sargon e dai Persiani, l’iscrizione babilonese di Faleri

La quantità ceramica di origine anatolica trovata negli strati arcaici costieri dell’Etruria che si differenzia dalla coltura proto-villanoviana e Villanoviana è indizio non di una semplice relazione commerciale ma del probabile stabilirsi di gruppi etnici stranieri, giunti in piccoli gruppi a più riprese, tanto da diventare abbastanza numerosi nel confronto con gli “aborigeni”. (…)

Il vino, gli Etruschi, l’oriente…

Il vino, gli Etruschi, l’oriente…

(…) Gli Etruschi mangiavano molto e bene, diversamente dai loro vicini contemporanei abituati a pasti frugali, cotti velocemente e consumati una volta al giorno e magari in piedi. Avevano una manifesta sensibilità per i piaceri terreni: i pasti abbondanti, le libagioni e ogni altra mollezza non furono una lenta conquista, un vizio della decadenza, ma bensì un’abitudine arcaica, una caratteristica propria, derivata dall’esser discendenti delle ricche città delle coste anatoliche e delle isole dell’Egeo.

Catilina e la battaglia di Pistoia. La fine della Congiura nel nord dell’Etruria

Catilina e la battaglia di Pistoia. La fine della Congiura nel nord dell’Etruria

Alla morte di Silla i plebei “popolari” decisero che era giunto il momento di vendicarsi dei soprusi dell’aristocrazia. Gneo Pompeo, che segnò la fine della supremazia patrizia, riprese il commercio con l’oriente, facendo cadere il prezzo del grano che fino ad allora aveva sostenuto l’aristocrazia terriera, quindi danneggiandola economicamente (…)

La riscoperta di Stefano Benini alla Biblioteca Roncioniana di Prato

La riscoperta di Stefano Benini alla Biblioteca Roncioniana di Prato

di Enio Pecchioni. Nel pomeriggio del 24 marzo 2016, nella prestigiosa sede della Biblioteca Roncioniana di Prato si è tenuta la presentazione del libro De Igne Luce et fluido electrico, ristampa di uno scritto di Stefano Benini, giovane studioso della fine del XVIII secolo, a cura di Vincenzo Rizzo per Press & Archeos di Firenze.
La conferenza è stata introdotta dalla Prof.essa Felicita Audisio che ha convogliato l’attenzione del pubblico su un argomento ormai scientificamente acquisito e scontato (ma non per questo comprensibile a tutti): quello della Combustione.

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