Archive for the Category ‘Articoli’

L’incontro tra Turusha e Rasenna, le origini mesopotamiche della scienza dei fulmini e del culto di Atunis

L’incontro tra Turusha e Rasenna, le origini mesopotamiche della scienza dei fulmini e del culto di Atunis

La sacra scienza di predire il futuro, osservando il fegato delle vittime o il volo degli uccelli era probabilmente derivata agli Etruschi dal mondo mesopotamico. Gli antichi testi babilonesi mostrano regole d’interpretazione minuziosissime e a volte stupefacentemente simili a quelle etrusche. L’interpretazione dei fulmini costituisce una delle forma più caratteristiche della “scienza” etrusca. Come in Mesopotamia presso i Caldei, anche gli Etruschi esaminavano i fulmini per i loro vaticini (…)

Vinsanto, quel prezioso fermento nei sotto-tetti dell’anima

Vinsanto, quel prezioso fermento nei sotto-tetti dell’anima

(…) la comprensione di sé e del “proprio vinsanto”, così come il lavoro per la sua ri-creazione, è un lavoro sul tempo in cui il tempo crea i valori e le distanze. E qui, paradossalmente, l’esser fuori-moda, fuori-tempo o addirittura contro-tempo, produce una ricchezza, rende possibile l’accesso a quegli insospettabili serbatoi d’energia (…)

Da Giasone a Tarchonte attraverso Lemno. Gli Etruschi d’oriente e la loro antica Scure.

Da Giasone a Tarchonte attraverso Lemno. Gli Etruschi d’oriente e la loro antica Scure.

Le radici Tar e tarch si ritrovano spesso nella lingua etrusca, basti ricordare Tarchon, fratello o figlio di Tirreno, fondatore di Tarquinia. I nomi derivati da tali radici sono numerosi in Asia Minore e riguardano divinità e a prìncipi, vedi ad esempio il dio della tempesta Tarhunda o il re d’Arzawa, Tarhundaradu, vissuto al tempo di Akhenaton. Valutiamo più attentamente le analogie tra questi prìncipi. (…)

Etruschi, le migrazioni dall’oriente. La fuga da Sargon e dai Persiani, l’iscrizione babilonese di Faleri

Etruschi, le migrazioni dall’oriente. La fuga da Sargon e dai Persiani, l’iscrizione babilonese di Faleri

La quantità ceramica di origine anatolica trovata negli strati arcaici costieri dell’Etruria che si differenzia dalla coltura proto-villanoviana e Villanoviana è indizio non di una semplice relazione commerciale ma del probabile stabilirsi di gruppi etnici stranieri, giunti in piccoli gruppi a più riprese, tanto da diventare abbastanza numerosi nel confronto con gli “aborigeni”. (…)

Il vino, gli Etruschi, l’oriente…

Il vino, gli Etruschi, l’oriente…

(…) Gli Etruschi mangiavano molto e bene, diversamente dai loro vicini contemporanei abituati a pasti frugali, cotti velocemente e consumati una volta al giorno e magari in piedi. Avevano una manifesta sensibilità per i piaceri terreni: i pasti abbondanti, le libagioni e ogni altra mollezza non furono una lenta conquista, un vizio della decadenza, ma bensì un’abitudine arcaica, una caratteristica propria, derivata dall’esser discendenti delle ricche città delle coste anatoliche e delle isole dell’Egeo.

Catilina e la battaglia di Pistoia. La fine della Congiura nel nord dell’Etruria

Catilina e la battaglia di Pistoia. La fine della Congiura nel nord dell’Etruria

Alla morte di Silla i plebei “popolari” decisero che era giunto il momento di vendicarsi dei soprusi dell’aristocrazia. Gneo Pompeo, che segnò la fine della supremazia patrizia, riprese il commercio con l’oriente, facendo cadere il prezzo del grano che fino ad allora aveva sostenuto l’aristocrazia terriera, quindi danneggiandola economicamente (…)

La riscoperta di Stefano Benini alla Biblioteca Roncioniana di Prato

La riscoperta di Stefano Benini alla Biblioteca Roncioniana di Prato

di Enio Pecchioni. Nel pomeriggio del 24 marzo 2016, nella prestigiosa sede della Biblioteca Roncioniana di Prato si è tenuta la presentazione del libro De Igne Luce et fluido electrico, ristampa di uno scritto di Stefano Benini, giovane studioso della fine del XVIII secolo, a cura di Vincenzo Rizzo per Press & Archeos di Firenze.
La conferenza è stata introdotta dalla Prof.essa Felicita Audisio che ha convogliato l’attenzione del pubblico su un argomento ormai scientificamente acquisito e scontato (ma non per questo comprensibile a tutti): quello della Combustione.

La cena dei draghi a Montagliari

La cena dei draghi a Montagliari

La cena a base di carne di drago è ovviamente un gioco culinario, una scusa per sperimentare ma sempre attenti alla nostra tradizione gastronomica e con tutta la cura del caso. David Migliorini e il suo staff hanno ideato per voi un menu ispirato alla cucina medievale e all’inventiva dei più arditi cuochi rinascimentali. Nel caso non si riesca a catturare un drago, oggi assai difficile da scovare…

Cos’è la Fiorendipità?

Cos’è la Fiorendipità?

(…) Durante tale ricerca la molteplicità di stratificazioni e riferimenti storici, artistici, folklorici produrrà continue “scoperte parallele” con apparenti contaminazioni e distrazioni dall’orientamento iniziale (…)

Fiorendipità. Storia e anima del rione di Dante

Fiorendipità. Storia e anima del rione di Dante

(…) Al di là delle questioni storiche riguardanti la Casa di Dante, gli Alighieri, i Portinari, i Donati, i Cerchi e gli altri protagonisti del dramma civile del Trecento fiorentino, esiste di fatto un’attualità psico-sociale del Rione, legata alla necessità (oggi più che mai avvertibile) di reinterpretare le nostre radici storiche e letterarie, civili e nazionali.

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